Approfondimenti
Perché il marmo suona.
La pietra non è un vezzo estetico: è una scelta acustica. Ecco cosa cambia quando il cabinet, invece che di legno, è di pietra naturale.
La cassa deve stare ferma
Un diffusore lavora bene quando le pareti del cabinet non si muovono. Ogni vibrazione delle pareti si somma al suono degli altoparlanti in ritardo, e sporca ciò che senti. Un pannello di legno da diciotto millimetri si flette e restituisce energia; la massa e la rigidità della pietra la limitano.
La pietra è la struttura, non un rivestimento
Nei diffusori «in marmo» più comuni il marmo è una placca incollata su una scatola di legno. Qui no: le lastre di pietra sono il cabinet. È la differenza fra un mobile rivestito e un oggetto monolitico — e si sente.
Massa, geometria, smorzamento
La pietra da sola non basta: conta come è tagliata e tenuta insieme. Geometria interna, giunti e materiali smorzanti governano ciò che resta della vibrazione. È lì che vive il progetto, non nel semplice peso.