Pietra, luce, suono
Stele Lucis.
Due lame di pietra. La luce che le attraversa. Una sola voce.
Stele Lucis è un diffusore che prende la forma di un portale: pietra, luce e suono diventano parte della stessa architettura.
Design registrato a livello internazionale
Scolpiti nella pietra.Accesi dalla luce.Animati dal suono.
La costruzione
Due lame di pietra. In mezzo, la luce.
Dietro il trasduttore, a sbalzo, la cassa di risonanza in legno tornito resta a vista.
Non è nascosta perché non c'è nulla da nascondere: tutto quello che si vede è struttura.
Ogni montante unisce pietra e metallo. La lastra definisce la materia e la massa; all'interno, un'anima strutturale in acciaio attraversa il montante e continua nel basamento.
Non è soltanto ciò che rende possibile la forma: irrigidisce la struttura e contribuisce al controllo delle vibrazioni.
E il basamento è ricavato dal pieno: un solo blocco di marmo, scavato, non una scatola di lastre.
Architettura e acustica nascono dalla stessa soluzione.
Il cuore in legno
Il cono, tornito a mano
La cassa di risonanza nasce da una pila di anelli in legno, incollati e poi torniti uno a uno fino al profilo finito. È un pezzo unico, fatto a mano nella stessa bottega in cui si lavora la pietra.



L'altezza
L'altezza nasce dall'orecchio.
L'asse del trasduttore si trova a 1136 millimetri da terra.
Non è una quota scelta per slanciare la forma. Nasce dalla posizione dell'orecchio durante l'ascolto.
Stele Lucis porta la sorgente sonora naturalmente all'altezza di chi è seduto.
La sua proporzione verticale nasce da qui.
La luce
Sale dal basamento, non scende dall'alto.
Fra i due montanti, una sorgente luminosa incassata nel basamento guarda verso l'alto. La luce sale radente lungo le facce interne e attraversa la pietra.
A piena intensità è 2850 K. Quando si abbassa, si scalda progressivamente fino a 1800 K: non cambia soltanto intensità, cambia atmosfera.
Come una fiamma.
Anche quando non suona, Stele Lucis continua ad abitare lo spazio.
La materia
Il progetto è uno. La pietra mai.
Venature, passaggi di tono, intrusioni minerali: ogni lastra conserva la propria geografia.
Per questo due Stele Lucis possono nascere dallo stesso disegno senza essere mai identiche.
La pietra non riveste l'oggetto. È ciò che rende ogni coppia irripetibile.
Il suono
Una sola sorgente. Niente in mezzo.
Un solo trasduttore a larga banda riproduce il cuore dello spettro musicale.
Nessun crossover divide il segnale fra componenti diversi: una sola sorgente, una sola emissione.
Per le frequenze più profonde, il sistema si completa con Basis Gravis 200, il subwoofer progettato per accompagnare Stele Lucis senza cambiarne il carattere.
- Configurazione
- larga banda singolosenza filtro
- Diametro del trasduttore
- 80 mm
- Carico
- doppia camera in serie
- Estensione
- 81 Hz−3 dB
- Impedenza nominale
- 8 Ω
- Sensibilità
- 85 dB1 W / 1 m
- Potenza consigliata
- 10 – 30 W
- Montanti e anello
- marmo naturalelevigato
- Basamento
- marmo naturalelevigato
- Cassa di risonanza
- betullatornita
- Anima strutturale
- acciaio inox
- Dimensioni
- 126 × 32 × 38 cmaltezza × larghezza × profondità
- Massa
- 41 kgcadauno
- Luce
- LED integrato, 9,9 W677 lm · CRI > 95
- Temperatura della luce
- 2850 → 1800 Kdimmerabile
Documenti
Il passo successivo
Comincia dalla pietra.
Scegli la materia da cui nascerà la tua coppia. Ti diciamo disponibilità, tempi di lavorazione e prezzo. Ogni Stele Lucis parte da una scelta — e da una conversazione.